Il MoVimento 5 stelle Lombardia e l’eliminazione del dissenso interno.

Come nasce una casta: Uno vale Uno ma Vito Crimi vale di più e nessuno lo sapeva!

  Sbdelegato

Nella foto un “subdelegato”  mostra la “subdelega” o meglio un’autorizzazione firmata da Vito Claudio Crimi (l’articolo non attribuisce nessuna colpa o responsabilità al sub-delegato tanto meno vuole asserire che la sub-delega sia stata ricevuta in mala fede o usata per scopi personali, precisiamo ma pensavamo fosse ovvio)

Non ci può essere dissenso all’interno del MoVimento 5 stelle Lombardia ed io lo so bene. Mi avvicinai ai meetup con grande entusiasmo, piena di ammirazione per Beppe Grillo. Dopo aver letto il suo blog per un po’ di tempo, ero desiderosa di darmi da fare. Ho così dato una mano alla lista civica regionale Lombardia 5 stelle con il freddo che ci attanagliava ai banchetti per le firme, ai volantinaggi, ad attaccare i manifesti. Ho lavorato anche nell’ufficio stampa durante le regionali ma dopo che si sono concluse sono iniziati i problemi. Va tutto bene quando si esegue, meno quando si fanno delle domande e si comincia a criticare. Sarebbe dovuto essere un luogo aperto, di democrazia, dove ogni cittadino poteva esprimersi ma soprattutto un luogo dove regnava la tanto decantata TRASPARENZA DELLA RETE, così trasparente che per annullare il dissenso, alcuni iscritti hanno segnalato i miei post e mi hanno così fatto cancellare automaticamente l’account dall’intera piattaforma meetup.

I problemi sono nati quando alcuni di noi si sono permessi di criticare i Gruppi di Quartiere (attività adottata dal meetup Grilli Milano) ai quali era stato affidato l’incarico di fare la lista civica di Milano. Le critiche erano rivolte al fatto che come organizzazione non erano in linea con i principi di trasparenza della Rete delle 5 stelle perché tali gruppi agiscono come un comune partito, con incontri fisici e figure di mediatori, in palese contrasto con quanto scritto nel Non- statuto del MoVimento. Il fatto che è emerso pian piano è che molto probabilmente c’erano accordi precedenti tra Vito Crimi e alcune persone del meetup Grilli Milano le quali a loro volta probabilmente avevano preso accordi con i GdQ che dovevano far parte della lista punto e basta, tanto che alla riunione del meetup di Milano dell’11 aprile non mi è nemmeno stato permesso di parlare perché mi ero rifiutata di inviare preventivamente il mio discorso all’organizer. E perché avrei dovuto farlo? Da quando gli ambienti democratici fanno censura preventiva? Ma veniamo a Vito Crimi, chi è? Mi dicevano che era il cittadino che se non eletto tornava ad essere un cittadino comune in quanto l’autorizzazione ad usare il simbolo 5 stelle viene data solo alle liste civiche certificate e ai consiglieri eletti. Invece ho scoperto che anche dopo le elezioni godeva di delega ad usare il simbolo e si guardava bene dal dirlo ai più. Come mai? Aveva anche il potere di “subdelegare” o meglio sub concedere autorizzazione all’uso del simbolo, cosa che ha fatto nei confronti di alcune persone, non conosciamo ancora tutti i nomi.. Ma perché non dirlo? Forse perché è in contraddizione con quanto portato avanti dal MoVimento 5 stelle? E cioè che “uno vale uno” e che non decide il singolo ma la Rete? A questo punto la domanda è: se gode di tanta fiducia da avere delega a concedere l’uso del simbolo ad altri senza il controllo di Grillo, non avrà anche il potere di screditare altri presso la suprema corte (Grillo ed il suo staff ) senza il controllo dei medesimi? Alla richiesta di chiarezza da parte di un gruppo di grillini sulle autorizzazioni all’uso del simbolo “MoVimento 5 stelle beppegrillo.it” Vito Crimi l’11 ottobre risponde che l’autorizzazione all’uso del simbolo non ce l’ha nessuno, il 16 ottobre dice che lui ha delega e gli sembra l’abbiano anche alcune persone…. ma deve verificare e fa anche lo spiritoso dicendo che “sono deleghe UTH a lunga conservazione” ossia non scadono, il 18 ottobre, vista l’insistenza delle domande e la mia determinazione ad andare a fondo, prima che fosse qualcun altro a farlo, posta una foto di una “subdelega”  firmata da lui e dice che si è improvvisamente ricordato di avere il potere di “sub-delegare” e di aver dato lui autorizzazione all’uso del simbolo ad altre persone.  E questa sarebbe la credibilità e la trasparenza della persona che avrebbe dovuto lottare contro la casta in consiglio regionale?

Sto ancora male al pensiero della disonestà intellettuale con cui molte persone hanno risposto alle mie domande o considerazioni sul meetup del coordinamento regionale Lombardia ed ora ne ho capito il motivo. Vito Crimi non può essere contestato perché alcuni sapevano che dove c’era lui c’era il simbolo ed andava difeso contro ogni logica di chiarezza e trasparenza. Ora stanno, uno dopo l’altro, abbandonando il forum  meetup dove sono stati smascherati fingendo sdegno per le nostre critiche, in questo modo porteranno con loro il tanto agognato simbolo e ricreeranno da un’altra parte la stessa cosa senza ammettere i dissidenti. E’ così che affronta il dissenso, eliminandolo. Io non ho trovato nel MoVimento 5 stelle Lombardia la trasparenza della Rete e l’orizzontalità, tanto meno la coerenza. Uno vale uno ma Vito Crimi ed i suoi prescelti valgono di più. A questo punto meglio un vertice dichiarato che uno occulto.

 

 

 

 

Il MoVimento 5 stelle Lombardia e l’eliminazione del dissenso interno.

3 commenti su “Il MoVimento 5 stelle Lombardia e l’eliminazione del dissenso interno.

  1. alla subintelligenza della subumana che ha scritto questa sublagna, vorrei ricordare che la foto ritrare il sottoscritto (il subdelegato) con in mano la delega firmata da Beppe Grillo all’utilizzo del suo nome (quello di Beppe) nel simbolo del listino provinciale di Brescia per le elezioni regionali.

  2. Ricordalo all’intelligenza di Vito Crimi semmai visto che è stato lui a scrivere che guardando questa foto si è ricordato di averti firmato quella “delega” che poi è un’autorizzazione. Visto che tu sei così intelligente rileggiti qui, l’ultima immagine, http://www.anticasta.org/chi-%C3%A8-ufficialmente-autorizzato-ad-usare-il-simbolo-5-stelle-in-lombardia.html
    Non mi risulta che Grillo abbia dato autorizzazioni a nessun altro per la lista civica Lombardia 5 stelle fuorché a Vito che è stato l’unico committente durante la campagna elettorale e su quel foglio se guardi bene c’è scritto proprio Vito Claudio Crimi.

  3. l’articolo non attribuisce nessuna colpa o responsabilità al sub-delegato tanto meno vuole asserire che la sub-delega sia stata ricevuta in mala fede o usata per scopi personali, precisiamo ma pensavamo fosse ovvio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su