Quando la gente non ha più paura di morire.

Libia

E’ successo in Tunisia, poi in Egitto ora in Barhein ed in Libia dittatori feroci che per anni hanno operato la strategia del terrore messi in fuga dalla popolazione. In un video un uomo egiziano dice “io oggi morirò” e poi si allontana verso i luoghi della rivoluzione. Centinaia di morti per liberare Tunisia ed Egitto; ora in un onda inarrestabile si sollevano altri popoli, la rivoluzione sulla rete corre veloce, non si ferma. Una donna libica mostra un cartello con la scritta 42 anni di inferno. Gheddafi ha oppresso il popolo libico fino a farlo vivere nel terrore in uno stato di continua minaccia addirittura di bombardare un’intera città in caso di rivolta. Un leader che bombarda il suo stesso popolo è già finito. Ed i libici non possono più sopportare. Quando la gente non ha più paura di morire nessuna strategia del terrore può più funzionare.

Domani a Milano ore 18 in via Baracchini 7 ci sarà un presidio al fianco del popolo libico per chiedere di fermare la strage dei manifestanti in Libia.

 

Quando la gente non ha più paura di morire.

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