Figli dell’unità? Io mi sento figlia della Repubblica


Oggi nel giorno dei 150 anni dell’unità d’Italia io non festeggio ma non per gli stessi motivi per cui non lo fa la lega bensì, come dice la canzone, perché nessuno ci racconta perché stiamo festeggiando. La storia può insegnare molto ma solo se viene riportata in maniera corretta. La spedizione dei mille altro non fu che la conquista del sud da parte dei Savoia, un Sud ricco e fiorente che fu piegato e depredato. Il Risorgimento sarà anche stato pieno di buone intenzioni ma ciò che i Savoia fecero nel sud non è da festeggiare. Per questo esporrò il tricolore il 2 giugno per festeggiare con orgoglio e onore la festa della nascita della Repubblica Italiana e la successiva entrata in vigore della nostra Costituzione con la C maiuscola, nella speranza che non venga depredata anch’essa ma che diventi un faro sulla nazione per la tutela di tutti i cittadini italiani uniti dal nord al sud.

 

Figli dell’unità? Io mi sento figlia della Repubblica

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