ASTRONOMIA POLITICA – IL BUCO MARRONE

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Il “buco nero” è senz'altro il più conosciuto degli strani fenomeni astronomici. Come dice Wikipedia: “si definisce buco nero un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie.”

Molto meno conosciuti, anzi direi sconosciuto ai più, è il concetto, per il momento solo teorico, dei “buchi bianchi”, l'esatto contrario dei buchi neri, vale a dire oggetti che emettono materia ed in cui la materia non può entrare.

Man mano che il colore del nome si schiarisce, dal nero al bianco, aumenta la materia emessa e diminuisce quella che vi entra.

Vorrei parlare quindi del “buco marrone”, molto simile al buco nero, ma un po' più chiaro e quindi con caratteristiche un poco attenuate, perché il concetto riveste particolare importanza nella politica italiana degli ultimi decenni.

Pur attirando, grazie alla sua massa, ogni sorta di schifezze al suo interno, [i Gasparri, i Larussa, gli Scilipoti,…] non riesce tuttavia ad attirare al suo interno tutto quanto lo circonda pur evidentemente avendo l'effetto di modificarlo.

Non solo, ma qualcosa riesce anche ad essere emesso: un tanfo insopportabile.

Si è discusso molto sull'origine dei buchi neri, e sembra che derivino dal collasso di stelle con particolari caratteristiche di massa oppure, per i buchi neri primordiali, dalla estrema densità della materia presente durante l'espansione iniziale dell'universo. Come già detto, invece, i buchi bianchi sono oggi solo delle ipotesi le cui caratteristiche derivano dalla soluzione di sistemi matematici.

Conosciuta invece è la genesi del buco marrone, il cui nucleo iniziale venne creato negli anni '80 da un incensurato, che, dopo aver assassinato il Partito Socialista, lo ha sostituito con un clone, che era in realtà un nuovo partito, il “Partito degli affari” che tanto successo avrebbe avuto nel panorama politico.

Liquidato Craxi il clone venne ereditato da Silvio Berlusconi, che lo ingrandì attirando al suo interno quella che un tempo era la destra e fagocitandola, ed acquistando così la massa necessaria a trasformarsi in un vero buco marrone.

Distrutta la destra attirò nella sua orbita gravitazionale la Lega, senza riuscire ad inglobarla [un buco marrone non ha la forza gravitazionale di un buco nero] ma trasformandola da partito anti-corruzione nell'industria di favole Bossi&Figlio, dedita anch'essa, come la Berlusconi&figli, agli affari di famiglia.

Ma anche la sinistra venne attratta dal buco marrone e, grazie a Rutelli, venne inaugurata la stagione della teoria dell'unpo'menismo. Questa straordinaria pensata [Rutelli probabilmente la elaborò grazie al gioco infantile “Indovina il numero dei fagioli nel contenitore: se uno dice 2.000 chi pensa che sia troppo dice 1999 per togliere spazio all'avversario] inaugurò la stagione dell'astensionismo. Infatti, visto che la gente che aveva a disposizione Berlusconi e Un po' meno Berlusconi o votava Berlusconi o non votava. Nacque allora il Partito Omeopatico della Sinistra, così detto perché la percentuale di cose di sinistra dette o fatte equivaleva in percentuale ai principi attivi di una soluzione omeopatica.

Avendo assorbito una decina di altre piccole realtà il buco marrone è arrivato ad una situazione di crisi a causa della criticità delle relazioni al suo interno che potrebbero portarlo ad una esplosione che sparerebbe nello spazio politico in cui il Partito degli Affari verrebbe ridotto e separato dalla destra e dalla lega non più bossiana.

A questo fenomeno non sarebbero estranee le vorticose rotazioni nella tomba di vecchi personaggi della destra, Almirante, Guareschi e molti altri a vedere quale schifezza viene oggi chiamata destra.

Perché ora, anche se viene chiamato centro-destra, il buco marrone non ha niente a che fare né col centro né con la destra, è solo il potenziamento del Partito degli Affari, affari con tutti, con i mercanti di voti del Vaticano, con i mercanti di petrolio e di tecnologie stranieri della Francia e della Libia e, soprattutto, viene da pensare, con quella che è la maggiore azienda del paese: la mafia dato il pieno di voti che fa regolarmente nelle sue due sedi principali, la Lombardia e la Sicilia.

Ci sarà l'esplosione? Forse a partire da Milano?

di Penta

 

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