MoVimento 5 stelle: un pieno di voti inutili

Grillo piazzaduomo mi

Partiamo dal voto a Napoli, dove il MoVimento 5 stelle ha ottenuto un misero 1,37%, pur essendo il gruppo di Napoli, a detta di tutti, da Beppe Grillo agli ex grillini, oggi i più accaniti detrattori del MoVimento 5 stelle, il miglior gruppo d’Italia.

Non mi associo alla becera interpretazione di Grillo per cui il risultato sarebbe dovuto alla natura camorristica dei napoletani prigionieri del voto di scambio ed all’arretratezza della rete (http://www.youtube.com/watch?v=45S7erDsuas&feature=player_embedded), ma nemmeno alla dotta interpretazione che ne dà Vania Lucia Guaito nell’articolo Grillo si è fermato ad Eboli (http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/05_maggio/20/grillo_si_e_fermato_a_eboli,29695706.html?mod=frame&provid=14) per cui il MoVimento non soddisferebbe i bisogni primari del Sud ma solo quelli di autorealizzazione del ricco ed evoluto nord.

Il motivo è semplicemente che, stante il rifiuto di collaborare con i partiti, i voti dati al MoVimento sono voti inutili, anche perché a fronte dei continui attacchi dei grillini pure la eventuale buona volontà dei partiti di maggioranza di collaborare con loro verrà a mancare. Fra l’altro con il rischio di essere strumentalizzati dalle coalizioni di minoranza, situazione particolarmente imbarazzante quando all’opposizione saranno il Partito degli Affari e la Ditta Bossi&Figlio

E allora votare 5 stelle invece che non andare a votare servirà solo a garantirci qualche spettacolo folcloristico, come sempre Napoli mostra data l’alta percentuale di astenuti, non intercettata dal MoVimento 5 stelle.

Questo è ben chiaro nella testa degli elettori che quindi quando, come a Napoli, il voto è importante, ad esempio per decidere chi mandare al ballottaggio, ignorano il MoVimento che si estranea dalla lotta e partecipano allo scontro.

Il contrario invece a Bologna ed a Torino, dove i giochi erano già fatti con la vittoria della sinistra, al massimo si trattava di vedere se al primo od al secondo turno: lì allora si possono dare gli inutili voti in sovrappiù al MoVimento 5 stelle.

Si può pensare che questo sia sfuggito alla Casaleggio, un’azienda leader nel condizionare gli orientamenti delle persone? No di certo! E così si spiega l’assurda affermazione di Grillo in piazza Duomo, in controtendenza con i sondaggi e con il pensiero dei Milanesi: “La Moratti ha già vinto”!!!??? Si è trattato di un evidente tentativo di convincere i presenti che i giochi erano ormai fatti e quindi i loro voti potevano essere “sprecati” votando MoVimento.

Per di più i risultati del ballottaggio con il distacco di circa il 10% a favore di Pisapia, paragonato con il 3,5% circa dei voti grillini ha evidenziato ancor di più quanto questi voti siano ininfluenti.

Riusciranno i vari eletti ad uscire dal ghetto in cui Beppe Grillo li sta chiudendo o vi resteranno tranquilli, di tanto in tanto gridando le loro invettive comodamente seduti davanti al computer?

Nel secondo caso, pur se nati da poco, inizieranno presto a puzzare un po’ di cadavere.

di Penta

MoVimento 5 stelle: un pieno di voti inutili

Un commento su “MoVimento 5 stelle: un pieno di voti inutili

  1. Caspita..per chiamarvi anticasta.org avete idee un pelo conformiste. Mi spiegate come si fa ad essere contro la casta se si continua a votare gli stessi partiti che ne fanno parte, che l’hanno creata e l’alimentano arroccandosi e ingannando i cittadini ogni settimana?
    Non è affatto vero che il Movimento non collabora con i partiti. Lo fa da anni dove è presente, ad esempio a Treviso e in Emilia Romagna, dove i CITTADINI hanno ottenuto grandi vittorie, grazie alle proposte e al controllo del Movimento in Consiglio.
    (parlo di blocco agli inceneritori, tagli ai compensi dei politici, raccolta differenziata potenziata e rinnovabili. Fatti.)
    Gli accordi si fanno in funzione delle singole proposte giuste, non su alleanze in cambio di poltrone e appalti. Questa è la casta!
    Riguardo il voto di Milano, come rilevato da molti analisti, essendo il voto molto radicalizzato i “piccoli e terzi” ne hanno sofferto.
    Però visto che avete citato voi l’Emilia Romagna, lì il M5S ha raggiunto picchi del 15%!…TUTTI voti inutili?
    Se l’Emilia è il laboratorio della sinistra italiana, i risultati la dicono lunga. Lì i cittadini conoscono bene il governo della “sinistra” e hanno scelto qualcosa di meglio. O se non altro di azzardare, col beneficio della fiducia, scommettendo su facce e idee nuove e in virtù degli ottimi risultati ottenuti in regione.
    Peace

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